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Isokinetic e i Big Data

07.08.2019

Isokinetic e i Big Data

A cura di Bruno Bartolozzi


C’è una realtà all’avanguardia nello sport italiano per capacità di calcolo, reperimento e gestione dati nella medicina dello sport. Si chiama Isokinetic: è a Bologna. 
Centro d’eccellenza della Fifa indirizza il proprio Deep Learning soprattutto verso due ambiti. Il primo è la valutazione della casistica per la gestione degli infortuni e il secondo è relativo ai carichi di lavoro da applicare al paziente-atleta per il recupero del suo standard di rendimento. 
La raccolta dati diventa quindi uno sforzo al quale tende sia Isokinetic che l’intera comunità scientifico-medica in ambito sportivo per condividere il maggior numero di informazioni e da queste ricavare modelli di previsione e studio. 
Il tema è talmente di attualità che ci si sta lavorando intesamente a livello mondiale propio in queste settimane. Stefano Della Villa, manager, medico, accademico e fondatore del grande centro bolognese nello scorso mese è stato a Pittsburgh dove è stato chiamato nel consesso di 25 global expert di ortopedia sportiva organizzato da Freddie Fu, il medico e accademico che ha curato Ibrahimovich per i Los Angeles Galaxy. 
Esiste una realtà, proprio negli Stati Uniti, capace di reperire dati su diecimila pazienti di ambito sportivo, si tratta del Moon (Multicenter Orthopaedic Outcomes Network), si calcola che Isokinetic arrivi a circa duemila, lavorando in questa direzione presto, come auspica Kurt Spindler, specialista a Pittsburgh di chirurgia del ginocchio e guru del Moon si aggregheranno istituti e agenzie in grado di arricchire questo potente database. 
Ci si rivolgerà anche agli istituti e agli ospedali scandinavi (Danimarca e Svezia soprattutto) che da anni protocollano tutte le lesioni e i tempi e le reazioni alle terapie, anche se in questo caso si tratta di un patrimonio dati che riguarda tutti i cittadini e non solo gli atleti d’elite.



Fonte: Corriere dello Sport, 6 Agosto 2019

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