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Salute e riabilitazione negli eSports

04.09.2019

Un approccio medico mirato per curare e prevenire gli infortuni e per massimizzare le prestazioni dei giocatori.

Gli eSports sono una forma di videogioco a livello competitivo che sta crescendo rapidamente a livello globale.

Si stima che ci siano oltre 250 milioni di giocatori dilettanti e professionisti in tutto il mondo. I tornei di eSports hanno vantato record di spettatori di oltre 100 milioni di fan, battendo diversi importanti eventi sportivi tradizionali. Negli Stati Uniti, oltre 150 college hanno creato squadre di eSports e hanno iniziato a offrire borse di studio come di solito fanno per gli atleti degli sport tradizionali.




In genere, i giocatori di eSports (progamers) e le squadre professionistiche competono in ambito di simulazione sportiva (ad esempio calcio, pallacanestro, hockey, sport motoristici), giochi di strategia, giochi sparatutto o giochi di combattimento. Queste attività comportano elevate capacità tecniche, lavoro di squadra e riflessi rapidi.

Per competere a livelli d'élite, i progamers si esercitano fino a 10-15 ore al giorno, anche più degli atleti sportivi tradizionali.

Il Comitato Olimpico Internazionale nell’ottobre 2017 ha riconosciuto che gli eSports sono un'attività sportiva. Sono in corso dialoghi sulla prospettiva di includere questa disciplina nei prossimi Giochi olimpici. 



Data la crescente partecipazione a queste attività a livello amatoriale e professionale, la ricerca e la pratica medica si sono dedicate maggiormente a questo campo negli ultimi anni. Si è ora in grado di fornire assistenza medica specializzata a coloro che si dedicano al settore degli eSports.

In effetti, la partecipazione agli eSports comporta problemi medici specifici per cui è necessaria una valutazione specialistica.

Uno studio pubblicato nel 2019 sul British Medical Journal Open Sport & Exercise Medicine riporta che i disturbi più frequenti in questi giocatori includono affaticamento degli occhi, dolore nella regione cervicale e lombare, sindromi da compressione nervosa (ad esempio, sindrome del tunnel carpale), dolore alla spalla, lesioni da sovraccarico (ad esempio tendinopatia a livello del polso, tendinopatia dei flessori delle dita, dito a scatto).

La natura sedentaria di questa attività potrebbe anche influenzare lo stato di salute generale dei giocatori, il loro ritmo sonno – veglia e le loro relazioni sociali.

Ad oggi, la carriera di un atleta professionista di eSports di solito termina intorno ai 25-26 anni a causa di infortuni da sovraccarico e progressivo peggioramento delle prestazioni.



Chi desidera migliorare le proprie prestazioni negli eSports deve allenarsi a lungo e con costanza per affinare la propria tecnica, velocità e la coordinazione occhio – mano.

Allo stesso tempo, per ottimizzare le sue prestazioni, l’atleta di eSports deve essere guidato correttamente verso uno stile di vita sano che includa sessioni di allenamento aerobico e protocolli di esercizio specifici per migliorare la flessibilità, la forza e la resistenza e verso l'adozione di attrezzature ergonomiche e personalizzate.

Una valutazione medica specializzata consente di predisporre le migliori strategie preventive e terapeutiche per i disturbi legati alla pratica degli eSports, con l'obiettivo di mantenere il giocatore in buona salute, di favorire una efficace guarigione dopo l'infortunio e di contribuire al prolungamento della sua carriera.


La strategia raccomandata per garantire un'assistenza ottimale all'atleta di eSports è un approccio di squadra: un medico che abbia familiarità con le esigenze cliniche di questa specifica popolazione di pazienti dovrebbe lavorare a stretto contatto con i rieducatori e con l'allenatore del giocatore per ottenere il miglior risultato possibile.


Marco Gastaldo

Medico Chirurgo

Specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa

Isokinetic Medical Group – Isokinetic Torino



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m.gastaldo@isokinetic.com

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