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Legamento crociato anteriore, quello che salta di frequente nel calcio professionistico!

13.01.2020

Rottura legamento crociato: oltre 150 lesioni solo in partita negli ultimi 10 anni tra serie A e B, un numero impressionante

Il Dr. Francesco Della Villa (Medico Sportivo, Centro Studi del Gruppo Medico Isokinetic) in una recente intervista rilasciata a RaiSport (dal minuto 04:50) ha portato alla luce un tema più che mai attuale:

la rottura del legamento crociato anteriore e l'incidenza di questo tipo di infortunio tra i giocatori professionisti.




Come dichiara alle telecamere di Rai Sport il Dr. Francesco Della Villa, tutti questi infortuni al legamento crociato anteriore avvengono probabilmente per un’aumentata intensità di gioco, aumentata velocità di gioco e anche una congestione del calendario, si gioca di più.



Un tipo di infortunio che per il 67% dei casi avviene nel primo tempo e in 2 determinati periodi della stagione, ci sono due picchi.
Un picco più importante, all’inizio della stagione: questo avviene perché generalmente c’è il sole, le superfici quindi sono asciutte, c’è maggiore frizione tra le scarpe dei giocatori di calcio e il terreno di gioco, e inoltre c’è un aumento di carichi rispetto al periodo di pausa estiva.

Un altro picco avviene alla fine della stagione e ci possono essere varie ragioni, tra cui ancora il sole (in Italia le giornate si fanno più soleggiate) e di nuovo questo è uno dei maggiori indiziati per questo lieve incremento alla fine.

Un altro luogo comune da sfatare è che sia il contrasto duro il motivo preminente della rottura del crociato.
Il 10% dei casi circa con un contatto diretto a livello del ginocchio e circa il 90% dei casi avvengono senza un contatto diretto al livello del ginocchio: la metà di questi con un contatto indiretto sulla parte superiore del corpo e la metà completamente da soli, e soprattutto in fasi di gioco difensive, circa il 70%.


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