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I giovani calciatori non sono adulti in miniatura.

05.04.2019

I giovani calciatori non sono adulti in miniatura.
Prevenzione, diagnosi e cura degli infortuni nei giovani calciatori necessitano di un approccio specifico

Il calcio è lo sport più popolare al mondo e il maggior numero di partecipanti si concentra nella fascia d’età 6-19 anni. In società semi-professionistiche e professionistiche alcuni giovani atleti possono svolgere anche 10-15 ore di allenamento settimanale. A 8-10 anni si svolgono tornei di 3-4 partite al giorno, con viaggi intensi e alimentazione insufficiente o precaria. Inoltre, pressioni psicologiche e aspettative sono spesso elevatissime.

È importante ricordare che i bambini e gli adolescenti non sono adulti in miniatura, ma crescono e maturano con un proprio ritmo. Ci sono velocità di crescita differenti a seconda della fase della vita e, all’interno di ogni fase, velocità di crescita differenti tra i diversi sistemi e apparati. La capacità di coordinazione dei movimenti viene acquisita con l’esercizio ed è diversa da un ragazzo all’altro.

Gli infortuni nei giovani calciatori si verificano soprattutto in partita, molto più frequentemente (fino a 10 volte in più) che durante gli allenamenti.
Secondo gli studi scientifici e l’esperienza di Isokinetic, la gran parte di questi infortuni (60 – 90 %) è di origine traumatica e riguarda gli arti inferiori. Ad esempio, contusioni, fratture, distorsioni di ginocchio con lesione del legamento crociato anteriore, distorsioni di caviglia con lesione dei legamenti della caviglia, lesioni muscolari muscolari (ad esempio al retto femorale, ai flessori del ginocchio, al polpaccio).

Esistono alcuni fattori di rischio specifici per i giovani atleti: lo sviluppo della capacità di coordinazione, la fase di crescita con le relative variazioni nei vari tessuti (osso, muscolo, tendine, legamento), le risposte specifiche dei tessuti ai vari infortuni.

Le ossa dei bambini sono molto elastiche ma meno resistenti di altri tessuti. Ad esempio, in caso di trauma, sono più frequenti i distacchi di un frammento osseo nel punto in cui si inserisce il tendine rispetto alle lesioni muscolari, alle lesioni dei tendini o alle lesioni dei legamenti.

Uno studio recente ha mostrato che la maggior parte degli infortuni nei ragazzi avviene in situazioni ad alta intensità con alti carichi sulle articolazioni (contrasti, cadute, salti, cambi di direzione). Questo punto è cruciale: una precisa analisi del movimento del giovane atleta, effettuata ad esempio con il Test di Analisi del Movimento (MAT), permette di capire quali movimenti siano scorretti, a rischio di infortunio, e di correggerli con un approccio riabilitativo mirato e personalizzato.




Esistono infine dei protocolli di allenamento per la prevenzione degli infortuni sviluppati dalla FIFA per i bambini e i ragazzi: “FIFA 11+ kids” è un programma di riscaldamento breve e semplice, disponibile gratuitamente online, che si è dimostrato efficace per migliorare le performance e ridurre il rischio di infortuni nei giovani calciatori.

 

 

 

Dr. Marco Gastaldo - Isokinetic Torino

Medico Specialista in Fisiatria

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