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Chiellini e la rottura del legamento crociato anteriore: verità e falsi miti sul recupero da questo infortunio

05.09.2019

Attenzione a parlare di recuperi miracolosi. L'esercizio può fare la differenza.

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Cose di Calcio’, è intervenuto il Dr. Fabrizio Tencone a proposito dell’infortunio di Giorgio Chiellini (INTERVISTA AUDIO)

Medico specialista in Medicina dello Sport e direttore dell’Isokinetic di Torino, il Dr. Tencone insegna anche traumatologia e riabilitazione dello sport presso il corso di laurea di fisioterapia dell’Università degli studi di Torino e ha alle spalle 17 anni da medico sociale della Juventus, fino al 2016.

Quando un giocatore si deve operare al legamento crociato? Quali sono i sintomi?

Quali sono i tempi di attesa per poter rivedere Chiellini sul terreno di allenamento?

La rottura del legamento crociato è un infortunio molto conosciuto perché coinvolge tanti sport in cui c’è una componente torsionale del ginocchio.
Nel calcio mediamente ce ne sono 1-2 per squadra ogni stagione, lo si evince anche dai dati della UEFA e della Champions League.
Nel calcio femminile la rottura del legamento crociato anteriore è di quattro volte superiore rispetto al calcio maschile.

La determinazione è fondamentale nel recupero da un infortunio.
Il recupero dopo una rottura al legamento crociato non si ottiene arrivando dal fisioterapista, mettendosi su un lettino e aspettando di guarire.
Il recupero è un percorso attivo, dove lavorare, sudare, bisogna scendere dal lettino e fare molti esercizi: oggi si sa di per certo che non sono i massaggi che guariscono un infortunio del genere ma sono proprio gli esercizi.

Giorgio Chiellini è determinato ed è molto serio su queste cose, ha il carattere giusto per affrontare la fase di recupero.

I tempi di recupero dopo una rottura del legamento crociato anteriore sono assolutamente individuali.
In generale, per i dati ufficiali della UEFA, mediamente si torna ad allenarsi col gruppo intorno ai 6 mesi e mezzo e si gioca mediamente la prima partita intorno ai 7 mesi e mezzo.

Quindi bisogna essere anche un po’ cauti quando si sentono proclami di rientri accelerati e miracolosi, perché mediamente i giocatori della Champions League tornano a giocare a 7 mesi dall’infortunio al legamento crociato anteriore.
Poi li si vede correre a 3 o 4 mesi, ma per essere pronti ad affrontare a livello agonistico la gara, l’avversario, l’arbitro, bisogna essere assolutamente molto pronti altrimenti si rischia di rifarsi male.



(Immagine di repertorio di Isokinetic Torino, con Giorgio Chiellini, Dr. Fabrizio Tencone e Dr. Luca Tomaello)
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