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Calcio femminile: “Il crociato è un problema reale”

16.10.2019

Nell’intervista recentemente pubblicata su Tuttosport il Dr. Fabrizio Tencone pone l’attenzione sui rischi di infortunio al ginocchio per le calciatrici e sulle strategie per la prevenzione dell’infortunio al legamento crociato anteriore.


Sono numerosi i casi recenti di infortunio al legamento crociato anteriore per le calciatrici italiane.


Il Dr. Tencone sottolinea che non è un fatto casuale, ultimamente “siamo di fronte a una vera e propria epidemia, che colpisce in modo particolare le squadre femminili”.
Come mai?
Dal momento che la donna tende ad avere maggiormente il ginocchio valgo (le cosiddette “gambe a X”) questa predisposizione anatomica sembra favorire maggiormente lo sviluppo di movimenti scorretti e a rischio: i movimenti come l’atterraggio da un salto o un rapido cambio di direzione, se eseguiti scorrettamente, possono mettere in forte tensione il legamento crociato anteriore fino a determinarne la rottura.





Esiste una predisposizione all’infortunio legata a fattori ormonali?

Gli studi scientifici ad oggi non hanno riportato una relazione tra gli infortuni e i livelli ormonali o il ciclo mestruale delle calciatrici.

Quali sono le strategie per ridurre il rischio di infortunio?
La prevenzione viaggia su due strade, entrambe percorribili e raccomandabili.
La prima è la prevenzione di gruppo, con programmi preventivi di consolidata efficacia come FIFA 11+. 20 minuti di lavoro all’inizio dell’allenamento, eseguiti alla lettera e con costanza, possono ridurre del 50% gli infortuni alle calciatrici nel corso dell’intera stagione.




La seconda è la prevenzione mirata per le atlete che presentano specifici fattori di rischio. 

E’ opportuno valutarli con un’analisi mirata, come il Test di Analisi del Movimento, da svolgere a inizio stagione. Successivamente servirà seguire un programma di allenamento specifico per correggere i movimenti di gioco maggiormente a rischio.



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