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Infortunio al legamento crociato anteriore nelle calciatrici: un problema da affrontare con la prevenzione

08.03.2019

Infortunio al legamento crociato anteriore nelle calciatrici: un problema da affrontare con la prevenzione
Il punto del Dr Tencone nella recente intervista pubblicata su Tuttosport

La rottura del legamento crociato anteriore è un grave infortunio per la carriera di un calciatore, uomo o donna che sia, uno dei più gravi nel calcio.

Il Dr. Fabrizio Tencone di Isokinetic Torino si concentra sulla situazione delle calciatrici e afferma in una recente intervista apparsa su Tuttosport che questo infortunio è ormai “una sorta di epidemia”, un problema medico molto presente nelle squadre di calcio femminile.

Il rischio di infortunio al crociato nelle calciatrici è almeno tre volte superiore rispetto ai calciatori. Nelle squadre femminili si rischiano circa due infortuni al crociato a stagione. L’età media degli infortuni è sempre più bassa: nelle ragazze è intorno ai 19 anni, nei maschi intorno ai 24 anni. Infine esiste il rischio di rifarsi male dopo la prima operazione, anche all’altro ginocchio, e questo rischio è tanto maggiore quanto più giovane è la calciatrice.

Molti studi scientifici, condotti per comprendere le cause di questo fenomeno, hanno mostrato che che le ragazze hanno una maggiore tendenza a fare i cambi di direzione o ad atterrare da un salto con le ginocchia “a X”, cioè con un atteggiamento di “valgo dinamico”, e questo movimento è il più rischioso per farsi male al legamento crociato anteriore.

Per diminuire questi infortuni esistono due modalità di prevenzione: esercizi di gruppo per tutta la squadra ed esercizi specifici per le calciatrici che hanno particolari fattori di rischio personali.

Il programma “di gruppo” più studiato ed efficace si chiama “11+”, è stato ideato da ricercatori della FIFA circa 10 anni fa. E’ in grado di ridurre del 50% gli infortuni più gravi: soli 20 minuti di riscaldamento “da manuale” salvano la metà delle nostre ragazze.

Diversa è la prevenzione per chi ha schemi di movimento più a rischio: atterrare da un salto o fare un improvviso cambio di direzione con le ginocchia “a X” è molto pericoloso. In questi casi è necessario effettuare uno studio del movimento all’inizio della stagione, e poi preparare ed effettuare un programma di allenamento personalizzato (ad esempio in Isokinetic, il Training neuromuscolare dopo il Test di analisi del movimento) per le ragazze che dimostrano avere movimenti di gioco a rischio.







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