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Infortuni nel calcio: legamenti e riposo…

13.12.2018

Infortuni nel calcio: legamenti e riposo…
Dal Congresso Isokinetic al Camp Nou, dati e studi sulle cause e l’incidenza degli infortuni sui risultati.

La scorsa settimana avevamo introdotto e scritto in riferimento all’ultimo congresso Isokinetic sul tema “Football Medicine Outcomes: are we winning?” svoltosi a giugno al Camp Nou con il Barcellona, dove sono stati tanti gli studi presentati. Nel corso del Congresso, stati presentati dati estrapolati da un importante studio condotto dalla UEFA negli ultimi 18 anni sugli infortuni nel calcio in generale e Professionistico in particolare. Dati e studi che pongono elementi e chiavi di analisi, interessanti e utili per tutti coloro che svolgono attività sportiva, nel calcio in particolare e che propongono chiavi di lettura uniche in relazione all’incidenza, le cause e le conseguenze degli infortuni sul rendimento e i risultati delle squadre di calcio. Studi interessanti e fondamentali nell’analisi come ad esempio gli studi illustrati sul numero di SprinteSport di lunedì 26 novembre, Ekstrand e Hagglund, mentre in questa seconda ‘puntata’ sull’argomento, presentiamo e illustriamo i dati emersi dagli studi Walden (con focus specifico sull’infortunio al legamento crociato anteriore) e Bengtsson (riferito ai tempi di recupero necessari per ridurre la possibilità di infortunio) esposti proprio durante il Congresso al Camp Nou.

Walden Dal 2001 al 2018 in Champions League si sono verificati 180 infortuni al legamento crociato anteriore. Il tempo medio per il ritorno agli allenamenti è stato di 6.8 mesi (con intervalli variabili dai 3 mesi ai 19 mesi), mentre il tempo medio per il ritorno alla competizione dopo la ricostruzione del legamento crociato anteriore è stato di circa 7.9 mesi (con intervalli variabili dai 4 mesi ai 20 mesi), senza differenze significative a seconda del tipo di chirurgia utilizzato. E’ stato registrato fino ad ora un tasso di re-infortunio al legamento crociato anteriore del 6 % (11 casi su 180), sempre entro 2 anni dall’intervento chirurgico. Uno studio su oltre 1200 atleti d’élite ha mostrato che dopo infortunio al legamento crociato anteriore l’83% degli atleti è tornato a competere agli stessi livelli del periodo precedente l’infortunio. Alcuni Autori prevedono che il numero di infortuni al legamento crociato anteriore sia destinato a crescere nei prossimi anni.

Bengtsson I giocatori di calcio sono sottoposti a un aumentato rischio di infortunio muscolare quando l’intervallo tra due partite è inferiore a 5 giorni. I giocatori di calcio sono sottoposti a un aumentato rischio di infortunio muscolare nella prima partita dopo il rientro in campo.

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