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A seconda del tipo di lesione si
parla di Sublussazione o Lussazione.
Se hai subito un trauma alla spalla e ti è stata diagnosticata
una lussazione acromion-claveare, devi sapere che questa lesione consiste
nella rottura più o meno completa di alcuni fasci legamentosi
che mantengono uniti i capi contrapposti dellacromion e della
clavicola. La conseguenza è una dislocazione verso lalto
della clavicola che si associa a dolore ed impossibilità a
muovere la spalla. Se la lesione non è completa, a questi sintomi
si accompagna un lieve rigonfiamento e si parla di SUBLUSSAZIONE:
il trattamento consiste nellimmobilizzazione dellarticolazione
per circa 20 giorni. Ciò permettere alle strutture lacerate
di cicatrizzare nella posizione migliore, ma richiede, alla rimozione
del bendaggio, un ciclo di rieducazione per ripristinare il movimento
e per recuperare la forza inevitabilmente compromessi sia dal trauma
che dal riposo forzato. In genere il ritorno allattività
lavorativa avviene a circa 40 giorni dal trauma, per lo sport invece
bisogna pazientare ed insistere con la rieducazione almeno fino ai
2 mesi. Se la lesione è stata complessa e le strutture sono
molto danneggiate, la clavicola si solleva completamente dallacromion
in un quadro di LUSSAZIONE. Il dolore è molto intenso e la
deformità del profilo della spalla è importante. A questo
punto per riavvicinare i capi articolari diventa indispensabile il
ricorso alla chirurgia.
INTERVENTO CHIRURGICO - ridotta
la lussazione, si mantiene la posizione mediante il passaggio di un
filo metallico, detto filo di Kirschner (molto usato nella chirurgia
ortopedica), che verrà rimosso in un secondo tempo, e si esegue
la sutura dei legamenti lacerati. La spalla viene immobilizzata per
un periodo variabile da 25 a 40 giorni, quindi si inizia la fase riabilitativa,
con lobiettivo di recuperare larticolarità, la
forza, e la vita attiva senza dolore, nel giro di circa 3 mesi. Il
ritorno ad uno sport impegnativo per la spalla può richiedere
anche 6 mesi di rieducazione. Spesso laspetto esteriore rimane
comunque alterato per la lieve perdita di riduzione che si verifica
dopo la rimozione del filo metallico, ciò però non dovrebbe
compromettere la funzionalità articolare.
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