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Grazie a nuovi approcci scientifici
oggi si sono ridotti i tempi di recupero.
Le distorsioni di caviglia fanno parte dellesperienza di molte
persone anche non sportive, ma rappresentano indubbiamente levento
accidentale più frequente nella carriera sportiva di un atleta.
Si è così focalizzata su questa patologia, lattenzione
di tutte le figure sanitarie che, come noi, si occupano della riabilitazione
degli sportivi, dando il via ad una serie di studi che hanno profondamente
modificato lapproccio diagnostico e terapeutico a questa patologia.
Ciò che abbiamo ottenuto è una forte accelerazione dei
tempi di recupero ed una minore tendenza alle recidive.
DIAGNOSI -
In unarticolazione molto gonfia la radiografia viene quasi sempre
effettuata per escludere che vi siano fratture, ma non consente di
evidenziare la lesione delle strutture legamentose tipiche della distorsione.
Un bravo medico, attraverso precise manovre, riesce a sospettare il
tipo di danno, ma in una fase iniziale quando sono contemporaneamente
presenti dolore, edema e stravaso ematico, anche le apparecchiature
più sofisticate come lEcografia, la TAC o la RMN, non
riescono a dare delle risposte chiare. Più avanti invece, intorno
alla decima giornata, tutto diventa semplice e spesso la sola Ecografia
può chiarirci molti dubbi. Tendiamo comunque a riconoscere
4 gradi di lesione in base al tipo ed al numero di legamenti coinvolti
e quindi alle conseguenze sulla stabilità della caviglia traumatizzata.

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