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Cosa fare in caso di rottura del
LCA?
La scelta va attentamente ponderata assieme ad un medico esperto di
patologia del ginocchio che potrà essere uno specialista in
ortopedia, in fisiatria o in medicina dello sport. Le linee di comportamento
attuali sono diverse a seconda delle caratteristiche del soggetto
traumatizzato:
1) Paziente giovanissimo -
(meno di 16 anni) ad accrescimento scheletrico non ultimato - poiché
le cartilagini di accrescimento non sono ancora mature - è
consigliato trattare solo le eventuali lesioni associate (ad esempio
meniscali), mentre per la lesione del LCA si preferisce rieducare
con cura l'arto ed usare una ginocchiera durante la pratica sportiva.
2) Paziente sedentario - si
può intervenire chirurgicamente senza fretta o tentare un trattamento
non chirurgico: dopo un appropriato ciclo di riabilitazione, va comunque
valutata la sensazione soggettiva di instabilità. Si deve sempre
mettere sulla bilancia il peso di un intervento chirurgico da un lato,
e la qualità della vita concessa da un ginocchio instabile,
dall'altro. Infatti anche una persona non sportiva, ma che per lavoro
sollecita in modo particolare il ginocchio, a volte conserva comunque
una stabilità precaria e dovrà poi ricorrere ad una
ricostruzione chirurgica del LCA. In questo caso il ciclo di rieducazione
già effettuato sarà comunque utile per accelerare i
tempi del decorso postoperatorio.
3) Paziente sportivo - la
convivenza con un ginocchio instabile è quasi impossibile,
se si desidera continuare a praticare dello sport. Pertanto l'unica
strada percorribile diventa quella della ricostruzione chirurgica,
preceduta e seguita da un ciclo di riabilitazione che, soprattutto
nella fase post-operatoria, sarà lungo ed impegnativo.
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