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Artroscopia: partita vinta con solo 6 punti
Un’intervento necessario per tornare a praticare sport.
Ti è stata diagnosticata una lesione del LCA e vuoi tornare quanto prima a praticare lo sport che tanto ti appassiona? Se la tua
attività sportiva prevede cambi veloci di direzione o addirittura contrasti, l'unica strada consigliata è la stabilizzazione chirurgica. Cosa fare?

FASE PREOPERATORIA
1 - Programmare insieme al tuo Ortopedico di fiducia il tipo e la data esatta dell'intervento che può essere effettuato senza urgenza: avrai quindi il tempo di organizzare in anticipo la tua vita anche dal punto di vista lavorativo.
2 - Occupare il tempo che si interpone fra il momento del trauma ed il ricovero con un buon programma riabilitativo: arrivare al letto operatorio con il ginocchio non gonfio ed un discreto tono muscolare è importantissimo, e premette un migliore recupero nel post-operatorio.
3 - Organizzare preventivamente il periodo successivo all'intervento, considerando che, con una buona rieducazione, occorrono circa 4 settimane per guidare l'automobile, circa 2 mesi per tornare alla vita lavorativa e circa 5 mesi per tornare allo sport.
INTERVENTO CHIRURGICO - La ricostruzione del LCA prevede la sua sostituzione mediante il passaggio di un trapianto tendineo all'interno dell'articolazione, nella posizione più prossima a quella del legamento originale. Due sono le sedi del prelievo tendineo oggi maggiormente utilizzate:
1- parte centrale del tendine rotuleo, assieme ad un frammento osseo della rotula e della tibia; sono questi ultimi a permettere un buon ancoraggio del trapianto all'osso; l'incisione è anteriore al ginocchio, di circa 5cm.
2 - tendini dei muscoli semitendinoso e gracile che sono molto sottili ma abbastanza lunghi da essere raddoppiati per aumentarne la robustezza; le incisioni sono due, brevi, una all'interno ed una all'esterno del ginocchio.
In entrambi i casi si lavora all'interno dell'articolazione con tecnica artroscopica, cioè con una sonda a fibre ottiche ed altri strumenti che passano attraverso piccolissimi tagli della pelle. Il neolegamento viene fissato al femore ed alla tibia con viti o cambre nella ricerca di un ancoraggio solido, indispensabile per l'applicazione di protocolli accelerati di riabilitazione.

Riabilitazione post-chirurgica


Prelievo dal tendine rotuleo
Ancoraggio a femore e tibia
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