|
|
Lintervento è consigliato nei casi più gravi,
ma solo dopo i 60 anni.
Solo quando il dolore è ostinato e sono presenti gravi limitazioni
della funzione articolare con un quadro radiografico molto compromesso,
il tuo ortopedico ti proporrà un intervento di sostituzione
dellarticolazione con protesi. Le protesi più utilizzate
sono quelle che sostituiscono lanca ed il ginocchio, e possono
essere posizionate a contatto con losso oppure incollate
ad esso con un particolare cemento. Le prime sono più facili
da rimuovere quando dopo alcuni anni si sono usurate, ma richiedono
una migliore qualità dellosso. Le protesi vengono invece
cementate quando losso che le deve ospitare non è molto
solido, evento frequente nei casi di età più avanzata.
ETA - in genere si consiglia
lesecuzione di questi interventi in pazienti oltre i 60 anni,
sia in considerazione della durata delle protesi, sia perché
con letà la richiesta di prestazioni fisiche è
minore. La chirurgia protesica dovrebbe essere ritardata il più
a lungo possibile nei pazienti che continuano a conservare una funzionalità
sufficiente ed hanno un dolore tollerabile. Se lartrosi colpisce
larticolazione di un giovane, si eseguono interventi come le
osteotomie che correggendo gli assi di carico, modificano almeno temporaneamente
le sollecitazioni sulle aree articolari più soggette al carico.
LA RIABILITAZIONE DOPO INTERVENTO DI PROTESIZZAZIONE
- ha come obiettivi il recupero dellarticolarità,
della forza muscolare, della coordinazione, e dello schema del cammino,
tanto più difficili da ottenere quanto più la situazione
dellarto prima dellintervento era compromessa. Il tuo
ortopedico ne organizzerà linizio già dai primi
giorni dopo lintervento, con mobilizzazione degli arti assistita
dal rieducatore. Intorno alla 5° giornata passerai dal letto alla
poltrona; inizierai a deambulare fra la 10° e la 15° giornata,
aiutato dai terapisti e con due stampelle. Questi tempi possono però
variare a discrezione del chirurgo soprattutto in articolazioni che
erano già state operate. Il periodo che segue la dimissione
viene impiegato per ripristinare la forza, la motilità e la
funzionalità tipica di quel distretto, con un notevole impegno
tuo e del tuo rieducatore. Potrai essere seguito in palestra o a domicilio,
se possibile anche in piscina dove il recupero è particolarmente
rapido. Lortopedico che ti ha operato ha eseguito un intervento
tecnicamente difficile e molto costoso, raggiungerà completamente
il suo obiettivo se oltre alla remissione del dolore riuscirà
a farti riprendere lamore per il movimento e quindi per la vita.
|
|
 |
 |