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Punto di partenza, il rinforzo del
quadricipite.
Sicuramente, se ti sei procurato una lesione del LCP, la domanda che
ti sarai posto è: operare o non operare?
A tale riguardo esistono pareri contrastanti; anche se emerge la tendenza
a trattare incruentemente e cioè senza intervento, le lesioni
isolate del LCP. Questa scelta terapeutica è obbligata se non
richiedi al tuo ginocchio delle grandi prestazioni sportive o se sei
disposto a ridurre, magari di poco, le tue attività fisiche
o atletiche.
È importante premettere che trattamento incruento non significa
assenza di trattamento, ma consiste in un preciso programma di rieducazione
funzionale teso a farti ritornare alla vita attiva e sportiva nel
minor tempo possibile. Il principio guida di questo programma si basa
sul rinforzo del quadricipite, che nella sua azione protegge larticolazione
proprio come il LCP. Si inizia precocemente con elettrostimolazioni,
seguite dal rinforzo attivo con progressioni del lavoro isometrico,
isotonico ed isocinetico. Fondamentale, nella prima fase, è
la rieducazione in piscina per il rinforzo muscolare che per ripristinare
un corretto schema motorio. Per labbandono delle stampelle la
deambulazione deve avvenire in maniera corretta e il ginocchio deve
essere completamente estensibile. Molto importante nel ridurre la
possibilità che si verifichino ulteriori traumi distorsivi
si è rivelata la rieducazione propriocettiva che, mediante
il lavoro su tavolette instabili, minitrampolini, e stimoli esterni
facilita il controllo neuromotorio. Recuperati la forza muscolare
ed il controllo articolare, vengono inserite le corse, dapprima in
linea fino ad arrivare ai cambi di direzione ed ai balzi. Il lavoro
isocinetico deve essere concluso con il TEST ISOCINETICO che, monitorando
la forza rispetto allarto sano, ci fa comprendere quale sia
il momento esatto in cui il paziente può ritornare alla vita
sportiva. Di solito la riabilitazione si protrae complessivamente
per sei - otto settimane.
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