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Il ginocchio > Patologie > Lesioni legamentose > LCM - LCL
Prima la cicatrizzazione poi la riabilitazione
Sono molti gli sport ad alto fattore di rischio.
Se sei stato coinvolto in un trauma distorsivo del ginocchio, avrai capito che sono molte le strutture deputate al suo corretto funzionamento e che le loro lesioni sono tanto più gravi, quanto più intenso è stato il meccanismo traumatico. I LEGAMENTI COLLATERALI MEDIALE (LCM) E LATERALE (LCL) uniscono il femore alla tibia, con il compito di impedire gli spostamenti di questi due segmenti scheletrici quando la gamba viene sollecitata verso l’interno e verso l’esterno. La loro lesione è particolarmente frequente perché i movimenti anomali che la provocano si possono verificare in molte attività sportive. Un trauma lieve provocherà una lesione di 1°grado, in cui solo una parte delle fibre viene danneggiata ed il ginocchio è dolente ma non instabile; il trauma moderato dà una lesione di 2°grado ed un quadro clinico un po' più severo, caratterizzato da lieve instabilità e molto dolore. Un trauma intenso interrompe completamente il legamento provocando gonfiore, dolore e soprattutto un quadro di instabilità importante. L’esame obiettivo, effettuato da un medico esperto, può essere sufficiente per una diagnosi corretta, anche se talvolta, quando il meccanismo traumatico non esaurisce in breve tempo la sua forza, e si verificano lesioni associate, è indicata l’esecuzione della TAC o della RMN.
COSA FARE? - Se sei incorso in un trauma distorsivo tale da provocare la lesione di un legamento collaterale mediale o laterale, l’entità della sintomatologia dolorosa e le difficoltà a muovere il ginocchio e camminare, ti avranno sicuramente indotto a rivolgerti ad un pronto soccorso, da cui sarai uscito con una ginocchiera ortopedica o gessata, e con le stampelle da usare per 2 o 3 settimane. Tutto ciò perché i legamenti collaterali vanno incontro spontaneamente, contrariamente ai legamenti crociati, ad un processo di cicatrizzazione, che viene favorita, in un primo periodo, dall’immobilizzazione. Alcune ginocchiere permettono qualche grado di movimento, utile a risparmiare l’articolazione dalla rigidità, che va comunque prevenuta rimuovendo il tutore appena possibile ed iniziando precocemente il lavoro in piscina con l’acqua alta. Dopo questa prima fase, dovrai iniziare un programma riabilitativo nel quale vengono inseriti esercizi specifici per evitare stress al legamento danneggiato e per favorire l’orientamento corretto della cicatrizzazione ed il recupero completo della funzione del ginocchio. In rarissimi casi lo specialista ortopedico consiglierà di riparare chirurgicamente il legamento danneggiato.

Trattamento riabilitativo

Lesione di primo grado
Lesione di secondo grado
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