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Riabilitazione per lussazione della spalla

L’anatomia della spalla è estremamente complicata perché formata da 5 articolazioni diverse (la più importante è la gleno-omerale). Il complesso della spalla è comunque protetto da numerosissime strutture anatomiche stabilizzatrici quali i muscoli e i tendini della cuffia dei rotatori.
In particolari situazioni, come una forte contusione, tale protezione non riesce ad impedire che la testa dell’omero fuoriesca dalla normale sede, senza ritornarci spontaneamente, si parla in tal cason di lussazione della spalla.
La testa dell’omero può traslare in avanti, si parla di lussazione anteriore (la più frequente), all’indietro (lussazione posteriore) o in alto (con lesione dell’acromion).

La lussazione può causare anche il distacco del labbro glenoideo, una sorta di guarnizione che permette lo scivolamento dell’omero sull’omonima cavità della scapola.

In seguito all’evento traumatico la spalla necessita di un tempestivo intervento di riduzione (riposizionamento) attraverso una manovra eseguita dal medico; successivamente il braccio deve essere immobilizzato tramite un tutore per 1/2 settimane.

Dopo la rimozione del tutore è importante iniziare tempestivamente il programma riabilitativo che prevede mobilizzazioni attive e passive ed esercizi pendolari in piscina per il recupero della fluidità e del ROM articolare.

Completato il recupero dell’articolarità si può iniziare la fase più importante quello del recupero della forza di tutti i muscoli che svolgono una funzione attiva di stabilizzazione della spalla: gran dorsale/pettorale, muscoli del cingolo scapolare, bicipite, tricipite, deltoide ma soprattutto intrarotatori ed extrarotatori di spalla su tutti e 3 i piani dapprima con esercitazioni isometriche e progressivamente attraverso esercizi isotonici con l’utilizzo di elastici ad intensità crescente.

Fondamentale, più che in altre patologie, è il recupero della gestualità sportiva in campo, iniziando da esercitazioni propriocettive e concludendo con una buona educazione al movimento e alla prevenzione delle recidive.

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