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Riabilitazione per frattura della clavicola

La frattura della clavicola è un trauma abbastanza frequente sia negli sport di contatto sia in quelli dove le possibili cadute sono brusche come lo sci, ciclismo e motociclismo.
Nella fase acuta del trauma, in attesa dell’intervento medico è importante immobilizzare la parte lesa per evitare il più possibile movimenti che esacerberebbero la frattura e il dolore.

La frattura della clavicola si rimargina spontaneamente, dopo 4/6 settimane con un tutore o bendaggio funzionale a otto, anche se i due monconi non vengono riposizionati in modo da combaciare perfettamente: può residuare un danno estetico dovuto al callo osseo e alla parziale sovrapposizione dei monconi di frattura.

Raramente il trattamento è chirurgico a causa dell’esiguità del tessuto sottocutaneo che espone l’osso ad infezione e al rischio di pseudoartrosi.
Per questo motivo la maggior parte delle fratture di clavicola viene trattata con un protocollo riabilitativo specifico; dopo la rimozione definitiva del bendaggio il trattamento consiste in una prima fase di recupero della piena articolarità su tutti i piani della spalla in piscina, attraverso esercizi di fluidità e mobilità attiva e passiva.

Successivamente il protocollo prevede il recupero della forza degli stabilizzatori della scapola, del cingolo scapolare, attraverso esercitazioni in palestra con elastici a resistenze crescenti, nonché nel pieno recupero del controllo neuromotorio, attraverso la presa di coscienza della posizione dell'arto sia attraverso la continua correzione della postura da parte del rieducatore con richiami verbali (durante l’esecuzione degli esercizi) sia eseguendo gli esercizi davanti allo specchio per autocorreggersi.

Il percorso rieducativo termina con esercitazioni propriocettive e sport specifiche (soprattutto per l’extrarotazione) in campo per la ripresa sportiva. Solitamente le fratture di clavicola si risolvono positivamente in 8-12 settimane dopo il trauma.

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