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Riabilitazione per lombalgia

La lombalgia può essere suddivisa in acuta o cronica a seconda della modalità di insorgenza ma entrambe presentano caratteri comuni caratterizzati da presenza di dolore localizzata alla regione lombare, blocco più o meno marcato in alcuni movimenti in flesso/estensione soprattutto al mattino e difficoltà a mantenere una posizione prolungata nel tempo.

Il protocollo terapeutico in entrambi i casi è simile variano solo le tempistiche di guarigione. L’obiettivo primario del programma rieducativo è la riduzione della tensione muscolare e del dolore, attraverso terapie fisiche come laser, tens, ipertermia e massoterapia decontratturante dei paravertebrali lombari, quadrato dei lombi, miofasciale dell’ileopsoas e riflessogeno del piriforme.

Ridotta la contrattura muscolare è possibile recuperare l’articolarità e la mobilità attraverso lo stretching muscolare degli adduttori, psoas, glutei, ischiocrurali e TFL; non appena è possibile è utile effettuare attività aerobica consentita (camminata su tapis roullant, ellittica) non prima di aver provveduto alla correzione posturale dell’assetto globale del rachide, viziato da contrazioni antalgiche e atteggiamenti scorretti acquisiti nel tempo.

Una volta diminuito il dolore è possibile iniziare la fase più importante del protocollo quella della tonificazione muscolare, attraverso esercitazioni per il trasverso dell’addome, glutei, quadricipite, retto addominale, obliqui e dei muscoli del core veri e propri stabilizzatori e dissipatori delle forze che agiscono sul rachide; verranno proposti esercizi dapprima in isometria e progressivamente verranno inseriti elementi per migliorare il controllo e la difficoltà come palloni bobath e pedane instabili.

Il programma riabilitativo termina con l’ultima fase quella della ripresa dell’attività sportiva praticata sul campo sportivo con esercitazioni per ripristinare la funzionalità vestibolare e la percezione del corpo e specifiche secondo i fondamentali tecnici dello sport di provenienza.

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