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Riabilitazione per protesi d'anca

Il paziente che accede al nostro centro per affrontare la riabilitazione dopo aver subito un intervento chirurgico di protesi d’anca è un paziente complesso nella gestione: è dolorante e timoroso e impaurito, per cui il primo atto del rieducatore sarà quello di rassicurare il paziente e spiegare bene quale sarà l’iter terapeutico, evidenziando che durante le prime fasi potrà avere molto dolore.

Gli obiettivi della riabilitazione sono: evitare la lussazione dell’impianto, recuperare il più possibile l’articolarità mantenendo un atteggiamento prudente (evitare l’intrarotazione e circonduzioni dell’anca) , prevenire i pericoli che possono derivare da un’immobilità prolungata e recuperare una funzionalità progressivamente maggiore fino a raggiungere l’autonomia.

La prima fase del programma terapeutico è incentrata sulla riduzione del dolore, attraverso terapie antalgiche (tens, laser, ultrasuoni) e sul recupero dell’articolarità (con gli accorgimenti sopracitati) attraverso massoterapia decontratturante per i glutei, abduttori d’anca, quadricipite e tensore fascia lata e stretching specifico ponendo attenzioni alle posizioni algiche e rispettando le rigidità psicologiche e strutturali.

Eliminato il dolore e migliorata la mobilità articolare è possibile iniziare la seconda fase del protocollo incentrata sul recupero muscolare. Verranno proposti esercizi specifici per il rinforzo dei glutei per favorire la corretta stazione eretta e la deambulazione, del quadricipite e dei muscoli del core dapprima in forma isometrica e poi progressivamente in controresistenza manuale, con zavorre e con l’utilizzo di palloni bobath.

Recuperata oggettivamente la forza e la deambulazione corretta senza dolore è opportuno concludere il ciclo riabilitativo con l’ultima fase sul campo con l’obiettivo di recuperare lo schema motorio e ritornare al movimento in tutta sicurezza attraverso esercitazioni propriocettive su superfici instabili o base d’appoggio ridotta per il controllo neuromotorio e altre, più caute, per recuperare il gesto atletico specifico (corsa, calcio, salto).

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