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Riabilitazione per lesione del labbro acetabolare

Le lesioni del labbro acetabolare occorrono comunemente come conseguenza di un conflitto femoro-acetabolare (FAI). Il trattamento dopo lesione del labbro acetabolare è per la maggioranza dei casi di indicazione chirurgica artroscopica.

La riabilitazione, soprattutto per gli atleti, può essere complessa e richiede una visita accurata e un approccio sistematico per garantire il ritorno all’attività. Il protocollo terapeutico prevede una prima fase di controllo del dolore, dell’infiammazione e di recupero della mobilità articolare ponendo attenzione a proteggere il tessuto riparato; in questa fase verranno utilizzate terapie fisiche (laser, tens, ultrasuoni), massoterapia drenante e esercizi di stretching selettivo per i muscoli che sottendono ai movimenti dell’anca, come muscoli del ventaglio gluteo, paravertebrali lombari, ileopsoas, flessori di ginocchio e quadricipite con l’obiettivo di recuperare il rom articolare, ripristinare la corretta deambulazione e migliorare il controllo neuromuscolare.

Una volta recuperato il corretto schema del passo (senza dolore) è possibile iniziare la seconda fase del programma terapeutico che ha come obiettivo il recupero dell’endurance e della forza muscolare per migliorare la distribuzione delle forze di carico sull’anca. Verranno eseguiti esercitazioni progressive dapprima a carico naturale poi con l’utilizzo di zavorre e macchine isotoniche per l’incremento di forza del quadricipite, dei flessori, dell’ileopsoas (prevalentemente in eccentrica), dei glutei, dei flessori, degli adduttori (in eccentrica, anche manuale) e dei muscoli del core che permettono di stabilizzare il bacino e migliorare la capacità e il controllo del movimento.

Parallelamente al recupero della forza è fondamentale effettuare attività aerobica consentita per migliorare la resistenza cardiovascolare e ottimizzare il controllo neuromuscolare attraverso esercitazioni su superfici instabili per l’equilibrio e la propriocezione.

Recuperata oggettivamente la forza e dopo aver corso sul tapis roullant e bouncer senza dolore è possibile iniziare l’ultima fase del protocollo terapeutico in campo con l’obiettivo di migliorare il controllo muscolare dinamico e recuperare il gesto atletico specifico. Verranno effettuate esercitazioni propedeutiche alla corsa retta e curva, balzi, saltelli, esercitazioni specifiche per migliorare l’ammortizzazione dei carichi e per i cambi di direzione per ritornare progressivamente e in tutta sicurezza all’attività sportiva praticata e alla competizione.

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