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Contrattura e lesione ileo-psoas

L’ileo-psoas è un muscolo formato da:

  • grande psoas, che origina dai processi trasversi di tutte le vertebre lombari, dai corpi dell’ultima vertebra toracica e di tutte le vertebre lombari e dai relativi dischi intervertebrali e va ad inserirsi sul piccolo trocantere femorale;
  • iliaco, che origina dalla concavità della fossa iliaca, dal labbro interno della cresta iliaca, dal legamento sacro iliaco e dalla porzione laterale del sacro. La maggior parte delle sue fibre convergono sul margine laterale del grande psoas, e solo in piccola parte si inseriscono 2,5 cm sotto il piccolo trocantere femorale; 
  • piccolo psoas, che è il meno importante dal punto di vista funzionale, si trova nell’addome al davanti del grande psoas e origina dalla faccia laterale del corpo della dodicesima vertebra toracica e prima lombare e dal disco interposto. È un debole flessore del tronco. 

L’azione principale dell’ileopsoas è quella di flettere la coscia sul bacino; il grande psoas interviene nella rotazione laterale, ed in misura minore, in quella mediale dell’anca.
La lesione è un evento che può essere definito molto raro, e si può presentare come primo segno nei pazienti emofilici. Molto più frequenti sono le contratture e l’ipotonicità e l’ipoestensibilità di questo muscolo. La contrattura dell’ileopsoas è molto frequente. Non c’è una corrispondenza tra quadro anatomo-patologico e manifestazioni funzionali.

Nella contrattura dell'ileopsoas è tipico un inizio subdolo del dolore in fossa iliaca, esacerbato da alcuni movimenti, e che non produce impotenza funzionale prolungata, ma riduce notevolmente la prestazione sportiva. A volte si può sentire uno schiocco articolare a livello inguinale, dovuto a ipoestensibilità dello psoas e quindi dell’eccessiva trazione sul tendine corrispondente che salta come una corda di chitarra.

Il trattamento riabilitativo è basato sul massaggio miofasciale dell’ileopsoas, recupero dell’estensibilità e della forza muscolare, unitamente alla valutazione del muscolo piriforme e al massaggio riflessogeno del piriforme.
È indispensabile rimuovere preventivamente eventuali blocchi articolari e malposizioni dell’osso sacro. Con un trattamento specifico e personalizzato, potrai riprendere l’attività sportiva in tempi assai brevi.

La lesione dell’ileopsoas è una grande limitazione funzionale, che determina uno stato di frustrazione e preoccupazione, anche perché spesso è una lesione muscolare che, nel pronto soccorso, non viene diagnosticata.

Il trattamento conservativo è l’unico tipo di trattamento previsto. Il ciclo terapeutico consta di: sospensione dell’attività sportiva per un periodo variabile in base all’entità della lesione, in genere non meno di tre mesi; terapia fisica antalgica ed antiflogistica delle lesioni distali, laserterapia, massaggio miofasciale, stretching specifico, successiva tonificazione dello stesso muscolo, ripresa graduale del gesto atletico, seguita da massaggio di scarico. Manipolazioni chiropratiche in tutti quei casi in cui si ha una malposizione del sacro, o dei blocchi sacro-iliaci, o dei blocchi vertebrali.
Per decidere i tempi di ritorno allo sport bisogna tener conto delle variabili come l’attività sportiva e l’entità della lesione.
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