Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy

OK

Riabilitazione per artrosi del ginocchio (gonartrosi)

La gonartrosi è una patologia piuttosto comune e dal punto di vista anatomo-patologico non riguarda solo la degenerazione della cartilagine ma di tutto l’ambiente articolare e periarticolare.

Si manifesta in pazienti con più di 55 anni, sovrappeso e ha una storia di artrosi in famiglia; può presentarsi più precocemente in pazienti operati di meniscectomia e/o ricostruzioni legamentose.

A differenza di quanto si può comunemente pensare il paziente affetto da gonartrosi ottiene enormi vantaggi da un prolungato ciclo di riabilitazione effettuato in piscina e palestra. Il successo del trattamento dipende ovviamente dalla gravità della malattia, ma anche molto dalla serietà con cui il paziente lo intraprende.

Si deve subito chiarire con il paziente che la patologia di cui è affetto è cronica e ingravescente per cui non possiamo guarirlo, ma possiamo però insegnargli a conviverci senza dover troppo soffrire e senza dover rinunciare completamente alle attività fisiche.

La base del trattamento consta in 3 aspetti fondamentali:

  • Controllare i sintomi con terapie fisiche (laser, ultrasuoni, ionoforesi) e massaggi.
  • Ridurre il peso con adeguati consigli alimentari e esecuzione del test di soglia per individuare le frequenze cardiache idonee per l’allenamento aerobico.
  • Potenziare la muscolatura con esercizi perché solo lavorando sugli ammortizzatori muscolari si può preservare l’articolazione. Nell’impostare il trattamento si eseguiranno dapprima esercizi cauti e blandi di tonificazione del quadricipite, dei flessori e del polpaccio sia in catena cinetica chiusa che aperta; contemporaneamente si può iniziare l’attività aerobica consentita e esercizi per migliorare la core stability. Se non compare dolore durante l’esecuzione degli esercizi si potranno iniziare esercitazioni in campo atte a portare il paziente al ritorno delle attività quotidiane e anche sportive praticate in precedenza, con cura e attenzione alla qualità del movimento.
Richiedi informazioni 
e/o prenota una visita
Se, invece, volevi contattarci per lavorare con noi, usa questo link

*Ho letto e accetto l' informativa sulla privacy

cookie popup text

Chiudi