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Riabilitazione per ernia del disco cervicale

Generalmente il paziente affetto da ernia del disco cervicale lamenta un dolore puntorio a livello del margine mediale della scapola e soprattutto un dolore irradiato al braccio (cervico-brachialgia) che non permette di svolgere le normali attività quotidiane. il paziente che soffre di cervico-brachialgia non riesce a riposare e spesso cerca di dormire seduto, quindi accentua la contrattura muscolare; anche la posizione eretta può dare dolore e in genere il paziente trova una posizione antalgica che cerca di mantenere il più possibile, ma talvolta il beneficio è solo temporaneo.

L’obiettivo principale del programma riabilitativo è il controllo del dolore attraverso terapie fisiche (laser, tens) e soprattutto terapie manuali: massoterapia rilassante dei paravertebrali cervicali, dorsali e trapezi evitando mobilizzazioni e rotazioni durante il massaggio e nelle posizioni in cui vengono eseguite le terapie fisiche.

Successivamente la progressione prevede delle caute trazioni manuali in asse per ridurre la forza di compressione sulla radice nervosa; l’obiettivo è recuperare prudentemente la mobilità articolare anche attraverso l’allungamento muscolare controlaterale ed esercizi posturali di correzione dello schema posturale del rachide cervico-dorsale e delle spalle con un feedback visivo.

Recuperata la mobilità e ridotto notevolmente il dolore si passa alla fase successiva del rinforzo muscolare cauto e controllato dei muscoli del capo e del collo attraverso movimenti continui e lenti, movimenti con tenuta isometrica ad ampie escursioni articolari e movimenti isometrici contro resistenza a intensità moderata rispettando la soglia del dolore.

Il protocollo rieducativo termina in campo con una rieducazione propriocettiva globale attraverso esercitazioni per ripristinare la funzionalità vestibolare e la percezione spaziale del capo fino alla ripresa dell’attività sportiva e alle condizioni pre-trauma.
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