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Riabilitazione per frattura omero distale

La frattura distale dell’omero è tipica dell’infanzia e viene classificata come frattura sovracondiloidea; nell’adulto può essere o sovracondiloidea o intercondiloidea con coinvolgimento della superficie articolare del gomito. È causata per lo più da trauma indiretto prodotto da una caduta sul braccio proteso in estensione (infante) o da trauma diretto tipo l’urto sul finestrino dell’auto (adulto).
La prevenzione delle complicanze precoci (vascolari, neurologiche) e tardive (limitazione articolare, instabilità) sono alla base della scelta del trattamento da seguire che oramai è sostanzialmente di tipo chirurgico in quanto consente una rapida riduzione della frattura.

La riabilitazione può iniziare dopo la rimozione del tutore post-operatorio. La prima fase del protocollo ha come obiettivi il recupero della mobilità del polso attraverso mobilizzazioni passive dell’arto con attenzione ai blocchi articolari del polso e ai movimenti di prono-supinazione e il recupero dell’estensibilità attraverso lo stretching di tutta la catena muscolare di braccio e avambraccio. Per controllare il dolore possono essere utili in questa fase terapie fisiche, ghiaccio e soprattutto massoterapia decontratturante e drenante del cingolo scapolo-omerale e di tutto l’arto superiore.

Ottenuta l’articolarità completa è possibile progredire alla seconda fase del programma riabilitativo con l’obiettivo di rinforzare tutta la catena muscolare tramite l’utilizzo di esercizi con elastici e zavorre per bicipite e tricipite, pro-supinatori, muscoli stabilizzatori della spalla e del cingolo scapolare. Parallelamente al recupero della forza verranno inseriti esercizi di coordinazione e manualità dell’arto superiore con palline, retine e esercizi di manualità fine con il terapista.

Il programma terapeutico si conclude sul campo sportivo per il recupero della globale funzionalità del braccio con esercitazioni di lancio/presa di oggetti e piegamenti sulle braccia su superfici instabili (tavolette, palle bobath) fino ad esercitazioni più complesse e sport specifiche per un ritorno in sicurezza allo sport e la guarigione della frattura.

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